Come faccio ad essere felice? 6 falsi miti sulla felicità

“Che cos’è la felicità? E soprattutto, come faccio a raggiungerla?”

Mi sono sentita spesso fare questa domanda e troppo spesso nella speranza di ottenere una risposta chiara e concisa, quando invece questa risposta non c’è.

Sono convinta che trovare la felicità sia un processo che richiede grande consapevolezza, coraggio, pazienza e amore. Credete che sia troppo? Beh, a dire la verità, non è così difficile come sembra… purtroppo però, ad intralciare il nostro percorso, esistono tanti pensieri disfunzionali (chiamiamoli falsi miti) che anziché farci avvicinare ad essa ce ne allontanano sempre di più. Ecco, a parer mio, quelli più scoraggianti:

 

La felicità è una (divina) meta irraggiungibile

Spesso si parla di felicità come di un’entità trascendente, una sorta di divinità, un’essenza sfuggevole, a cui si può e si deve mirare, ma che è impossibile da raggiungere. E’ come se essa potesse racchiudere, sotto il suo cappello, tutte le cose più belle di questo universo e stuzzicasse gli uomini sulla Terra con invitanti promesse, del tipo “per essere felici basta amare il proprio lavoro”, per poi scoprire che anche se si ama il proprio lavoro, non è detto che si possa essere felici. Questo tipo di pensiero può generare ansia, frustrazione e indolenza verso ciò che facciamo, generando una strana consapevolezza per cui non è possibile essere felici poiché la felicità in realtà non esiste. Ricordiamoci invece che lei è sempre lì, sotto i nostri occhi. Basta saperla riconoscere.

 

La felicità è statica

Speriamo di trovare la felicità in un posto specifico, in qualcuno o qualcosa di specifico. Quando un amore finisce, tendiamo a voler ritrovare la felicità di prima in quelle stesse circostanze, ripensando a ciò che si era e a come ci si sentiva con quella persona nei momenti felici. La felicità però non è statica, ma cambia insieme a noi, e per questo non va cercata sempre nello stesso posto. Cerchiamo di darci la possibilità di vedere, vivere, provare altro nel corso della vita, apriamo le porte del nostro destino ad infinite possibilità e nuove esperienze. È il modo migliore per essere felici.

 

La felicità è nelle piccole cose

Vero, ma solo in parte.

Con “piccole cose” si intende tutto ciò che fa parte della nostra quotidianità e che spesso diamo per scontato: un sorriso di un passante sul marciapiede, un aiuto da parte di un amico, sentirsi fortunati per aver preso in tempo la metro delle 7:30, andare in ufficio e trovare qualcuno con cui prendersi una pausa al bar. Ponendo attenzione a questi piccoli gesti e avvenimenti potremmo davvero avere una visione diversa della nostra giornata. Il punto è che però non si tratta solo di questo. La felicità sta anche e soprattutto nelle grandi cose, quelle che ci mettiamo una vita a portarle a termine, con fatica e costanza, e alla fine durano il tempo di un caffè (non scorderò mai il giorno della mia laurea). Raggiungere degli obiettivi, piccoli o grandi che siano, ci aiuta a sentirci soddisfatti, a credere in noi stessi, a motivarci e ad aumentare la nostra autostima, e soprattutto ci rende parte di qualcosa: di una rete di persone, di un progetto, un sogno, una sfida ancora più grande. Siate soddisfatti dei vostri traguardi importanti e soprattutto imparate a riconoscerli a voi stessi. Non è forse questa la felicità?

 

La felicità è domani

“Quando sarò fidanzata sarò felice”, “quando avrò trovato il lavoro dei miei sogni sarò felice”, “quando avrò dei figli sarò felice”. Il tempo che passiamo a sognare di essere felici, è tempo sottratto alla possibilità di esserlo davvero nel qui e ora. Essere felici è una scelta e una filosofia di vita. Esistono tanti problemi e tante preoccupazioni che ogni giorno siamo chiamati ad affrontare. Eppure ogni giorno scegliamo di alzarci la mattina e di proseguire nella nostra quotidianità. C’è qualcosa dunque che ci tiene legati alla vita, una forza interiore che ci rende esseri vitali e che ci fa credere che in qualche modo ne valga la pena. Trovare la felicità in tutti i giorni è un atto di coraggio e di fede e se scegliamo di esserlo oggi avremo vissuto un giorno in più senza il rimpianto di non averlo fatto ieri.

 

La felicità non dipende da me

Chi crede che la felicità arrivi per caso o per fortuna non sarà mai felice. Essa va cercata costantemente in ogni dove ed è qualcosa per cui spesso bisogna lottare. La felicità non dipende dagli altri, dalle situazioni o dallo stato delle cose, poiché ogni cambiamento nel mondo si muove secondo una catena di altri avvenimenti. Se sono io il primo a muovere i passi verso la felicità, tutto ciò che mi circonda diventerà a sua volta uno spazio positivo, un luogo dove poter coltivare io stesso la mia vita, senza che gli altri interferiscano o peggio, la scelgano per me. Promuovere il cambiamento partendo da noi stessi è il miglior modo per avere controllo sugli eventi e sulla nostra persona. Insomma, chi meglio di noi sa cosa davvero ci rende felici? Perché aspettare che la felicità arrivi da altri quando posso averla oggi e posso sceglierla da me?

 

La felicità è dei ricchi

I soldi fanno la felicità? Dipende.

C’è chi di soldi ne ha, eppure non è felice, e c’è chi ne ha meno e riesce a essere felice comunque. Questa è una credenza che spesso torna alla mente, in quanto si reputa che la felicità sia una condizione legata al mondo materiale, qualcosa che si può comprare. È vero, per vivere una vita felice qualche soldo lo devi pure avere, se non altro per permetterti di sopravvivere. La felicità però, prescinde dalle forme economiche della vita, in quanto appunto è il risultato di uno stato mentale. Ho conosciuto la povertà nel mio ultimo viaggio a Bali, eppure quel sorriso stampato sui volti della gente non me lo scorderò mai.

Dunque la domanda che mi sento di pormi non è tanto “quanti soldi bisogna avere per essere felici?” ma piuttosto “come posso usare i soldi che ho per essere felice?”. A quel punto vivere nel lusso o meno non farà più la differenza.

 

Concludo con una breve lettera che mi scrisse mia madre ai tempi del liceo:

“Provare paura non vuol dire fermarsi

ma sentire una forte energia

che possiamo utilizzare a nostro favore.

Se hai il coraggio di afferrare

Quel centimetro quadrato di possibilità

che la vita ti offre,

in quell’istante la tua vita si trasformerà”.

 

Conservo questa lettera come un tesoro.

E’ grazie ad essa che oggi sono qui a credere che tutto questo sia davvero così.

E’ nelle infinite possibilità che la vita mi ha offerto che ho continuato a trovare la mia felicità.

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