Finger Food: il piacere del gusto in un boccone!

Giusto oggi, mentre preparavo il mio pranzo, riflettevo sull’importanza del gusto e di come questo influenzi il nostro modo di stare a tavola.

Se penso a noi italiani, la prima cosa che mi viene in mente rispetto al cibo è: tanto buono, ma soprattutto tanto! Amiamo l’abbondanza, lo stare bene e in questo siamo molto bravi, soprattutto quando si parla di cucina (le nonne insegnano!). Tuttavia, i processi di preparazione delle pietanze e le modalità di presentazione dei piatti sono cambiati negli ultimi anni e continueranno ad evolvere, lasciandosi influenzare anche da altri paesi e culture diverse dalla nostra. Una delle modalità che ho imparato personalmente ad apprezzare di più è il cosiddetto finger food o, come mi piace definirlo, “il piacere in un boccone”.

Per chi non lo conoscesse, il finger food consiste in stuzzichini preparati appositamente per essere mangiati con le mani, senza l’uso quindi di forchette o di altri utensili, da qui il nome finger (dito) food (cibo). Esistono in realtà poi tante versioni, per cui spesso non è necessario l’uso delle mani poiché il contenitore stesso facilita la consumazione (un po’ come nell’immagine di questo articolo).

Ad ogni modo, ciò che apprezzo maggiormente di questa tecnica di preparazione è che, se preparate bene, queste mini porzioni possono regalare esplosioni di gusto indescrivibili e, udite udite, saziarci in men che non si dica!

D’altra parte, avrete magari già sperimentato come il consumo di sushi (chiamiamolo l’antenato degli stuzzichini) in realtà dia piena soddisfazione, nonostante all’apparenza le porzioni siano molto ridotte.

A mio avviso, l’idea rivoluzionaria del consumo dei finger food non sta tanto negli ingredienti che vengono inseriti (spesso infatti i finger food proposti in occasioni come eventi e feste sono per lo più ipercalorici, per cui stiamo attenti a ciò che mangiamo!) ma nelle modalità di preparazione e presentazione: tanto gusto in un boccone, dunque l’idea di mangiare a piccoli bocconi il pasto, lentamente, rendendo ogni morso gustoso e piacevole. 

Ecco quindi alcuni vantaggi che può portare la preparazione di queste piccole prelibatezze:

  • Velocità nella preparazione – ovviamente dipende dalla complessità della pietanza e degli ingredienti usati, se sono cotti o crudi, ma in generale si possono preparare pietanze molto buone anche in pochi minuti con semplici ingredienti;
  • Ottenere il giusto dosaggio – attraverso la separazione in piccole dosi è possibile controllare maggiormente le quantità di cibo e di ingredienti utilizzati per costruire il nostro “cestino”;
  • Ecologia alimentare – essendo il dosaggio più controllato, si evitano anche molti sprechi nella preparazione (a meno che poi non si esauriscano le porzioni!);
  • Giocare con la fantasia – esistono tantissime combinazioni di ingredienti e altrettante proposte visive di impiattamento da proporre… basta conoscere le giuste combinazioni di ingredienti per dare vita ogni giorno ad una festa a tavola!

Questi i maggiori aspetti di convenienza per chi prepara… ma anche per chi mangia i vantaggi non sono pochi:

  • Riscoprire il piacere del cibo e affinare i nostri palati – si sa che “chi va piano va sano e va lontano”… ebbene, funziona così anche con il cibo! Il piacere del gusto autentico e puro non sta nelle grandi quantità o nelle abbuffate, ma nel semplice quanto profondo gesto di assaporare in un piccolo e unico morso un piatto completo. La bravura sta allo chef, ovviamente, che deve saper presentare bene il nostro piattino (così si mangia anche con gli occhi!) e soprattutto combinare bene i sapori, in modo che tutti gli ingredienti siano in completa armonia tra loro e possano risaltare uno a uno all’interno della nostra bocca, come una sinfonia perfetta. Al commensale non resta che masticare lentamente e assaporare l’oro che ha in bocca, cercando magari di indovinare tutti gli ingredienti presenti;
  • Prolungare il senso di sazietà – gustarsi lentamente le pietanze aiuta anche a regalare un senso di sazietà duraturo e salutare rispetto a quanto non avremmo se mangiassimo le cose di fretta e in grandi quantità. Sembra paradossale, ma la nostra fame è regolata da ormoni (in particolare la grelina) che giustamente, per comunicare con il cervello, hanno bisogno del loro tempo… dunque se l’ingestione avviene con calma, questi avranno tempo di segnalare al cervello che… “siamo sazi!!” ed effettivamente non avremo fame poi per un bel po’. Differentemente, se mangiamo velocemente il senso di gonfiore arriverà prima, ma la grelina non avrà avuto modo di portare a termine il suo lavoro e così, dopo poco tempo, essa nuovamente stimolerà il nostro senso di appetito;
  • Digerire tranquilli – il mangiare a piccoli bocconi aiuta infine a favorire un corretto processo di digestione, evitando introiti d’aria e favorendo una corretta masticazione degli alimenti, che vengono così più facilmente processati dal nostro apparato digerente.

In conclusione, ci sono tantissimi vantaggi che il mangiare a poco a poco e piano può portare, e tra questi ci mettiamo dentro anche che ci guadagniamo in salute! Il mio preferito è sicuramente quello legato al gusto. Ho provato tante ricette finger davvero strepitose, e devo dire che quei pochi cestini che ho provato non solo mi hanno saziata, ma mi hanno regalato un’incredibile momento di piacere!

E vi svelerò un segreto… alcuni li ho provati chiudendo gli occhi! Sapeste che sapori!

 

E voi, avete mai provato un pasto a base di finger food? Beh, a parte il sushi ovviamente! 😀

Che ne pensate? Fatemi sapere la vostra esperienza qui sotto nei commenti!

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